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STAY ON THE BUS!

09/08/2020

A TUA IMMAGINE E… “SPENDIBILITÀ”

 

Mettiamo che sei bravo. Competente. Affidabile. Che hai personalità. Ma le tue qualità sono marketable

Vendibile, smerciabile, negoziabile, commerciabile.

Fino a che punto è giusto adeguarsi a un’immagine “spendibile”? A un’immagine che corrisponda a quanto il nostro presunto, potenziale pubblico si aspetta da noi?

Penso ad affermati artisti che, all’inizio della loro carriera, hanno proposto cose non immediatamente azzeccate da un punto di vista di largo audience, ma magari apprezzate da nicchie di estimatori. Nel tempo, hanno mantenuto la propria reputazione, diciamo pure il proprio brand, inespugnabile. Hanno saputo non cedere a compromessi che li avrebbero allontanati troppo dalla loro visione, e nel contempo affiancarsi alla concorrenza del mercato con dignitosa autenticità.

Come hanno fatto? Grazie al talento, ma non solo. A una buona dose di audacia, a un po’ di sconsideratezza, chissà, e forse un po’ di fortuna, nel trovare i contatti giusti e le persone che li hanno supportati. Quanti altri talentuosi, infatti, sono invece stati compresi e apprezzati soltanto post mortem?

Forse la chiave è arrivare a capire quello che possiamo esercitare al momento come professione, e quello che sembra più saggio coltivare come progetto personale a lungo raggio. La strada, dopotutto, la tracciamo a suon di cadute e risalite, di errori da cui possiamo imparare e crescere.

Se sposiamo un’immagine che non ci appartiene, come possiamo capire dove abbiamo sbagliato? E se i motivi per cui un progetto non attira consensi fossero diversi da quello di un’irreparabile mancanza di spendibilità?

Ad esempio:

  • il mercato non è pronto;
  • il progetto non è maturo;
  • ci stiamo rivolgendo al target sbagliato;
  • la nostra comunicazione è debole.


Può darsi che ci sia da “aggiustare il tiro”, riconoscere cosa rafforzare e cosa lasciar andare.

“Stay on the bus!” esorta il fotografo Arno Rafael Minkkinen. Non scendere, rimani sull’autobus e continua a credere in quello che fai, dai ascolto alla tua visione.

“Stay on the f**king bus. Because if you do, in time, you will begin to see a difference.” (*)

Mi piace questa teoria, voi che cosa ne pensate? ✦

 


* Helsinki Bus Station Theory, Arno Rafael Minkkinen

THE HIEROPHANT CARD
Partenze che non ritornano.
THANK YOU, HEDY
E mi lascio volentieri ispirare.
FINDING YOUR FEET
Quando cadere al buio diventa fondamentale per ricominciare.
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